La parola Cascatò nel territorio cingolano assume due tipi di significati. Il più conosciuto ed usato è quello che identifica con questo termine una grossa caduta, una rovinosa caduta. Spesso di dice "sà fattu un cascatò della madonna" per dire che la persona ha fatto una grossa caduta.
Altro significato ai più sconosciuto che veniva per lo più usato nella frazione di Grottaccia a sud del territorio al confine con il comune di Treia, era quello di indicare con questo termine una discarica, ovvero un luogo in cui venivano per uso comune abbandonati i rifiuti fino ad una quarantina di anni fà. "L'ho buttati giò u cascatò", significava ho gettato i rifiuti nello scarico o discarica. Siccome solitamente queste discariche di piccole dimensioni a cielo aperto erano sempre ubicate in zone scoscese lungo un dirupo alla base del quale magari scorreva un torrente o un fosso, luoghi questi dove spesso si finiva per cadere vista anche la difficoltà di rimanere in equilibrio data la pendenza elevata, il gesto di lanciare il sacchetto con i rifiuti o di scaricare dalla carriola l'immondizia era assimilato ad una caduta o ad un ruzzolone di un individuo e da qui l'assimilazione del termine anche con la discarica che in queste località veniva denominata "cascatò" ovvero dirupo in cui far scivolare l'immondizia.
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